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Libri e teatro: “Giulietta sono io”, amore e alterità nel progetto di Fontana e Peron

Roma, 30 gen - “‘Giulietta sono io’ racconta, in forme diverse, l’importanza di conoscere l’altro e di fare dell’amore lo spazio dell’incontro, senza giudizio”. Così Eleonora Fontana ha presentato in Senato il libro e progetto teatrale-musicale Giulietta sono io. Acqua torbia, scritto e interpretato insieme a Davide Peron, in un incontro promosso in settimana dalla senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini. Il volume raccoglie due pièce teatrali, Giulietta sono io e Turoldo. In cammino verso l’altro, che affrontano con linguaggi differenti un tema comune: l’amore come chiave per riconoscere l’umanità dell’altro e per superare il confine del pregiudizio. “Sono due racconti diversi – ha spiegato Fontana – ma entrambi parlano della necessità di incontrarsi, di guardarsi senza etichette, lasciando che l’amore sia la forma più autentica del dialogo”. All’interno dello spettacolo la musica non è semplice accompagnamento, ma parte integrante della narrazione. “La musica è una voce vera e propria in scena – ha sottolineato Peron – ha la stessa dignità del recitato ed è chiamata a raccontare soprattutto con gli occhi degli ultimi”. Un linguaggio musicale che si intreccia alle parole per dare corpo alle storie di donne che vivono ai margini e che attraverso il racconto trovano spazio e ascolto. Giulietta sono io è infatti uno spettacolo in cui tre storie femminili si intrecciano senza mai incontrarsi direttamente, come una “corda a tre capi”, per raccontare un unico bisogno universale: amare ed essere amati, essere accettati per ciò che si è. Le protagoniste – Maria, Teresa, Giulia – sono donne segnate da vite difficili, costrette a fare i conti ogni giorno con il giudizio degli altri, ma unite da un desiderio comune di dignità e riconoscimento. “Come loro, tutti siamo Giulietta”, è il messaggio che attraversa l’opera. Nel libro trova spazio anche Turoldo. In cammino verso l’altro, un percorso teatrale-musicale ispirato alle parole e ai versi di David Maria Turoldo, che racconta il cammino come esperienza di crescita e di incontro. Lungo la strada, l’altro diventa occasione di nuova vita e di apertura, in un itinerario spirituale che conduce al “santuario del cuore”, luogo dell’incontro autentico e della pace. A sottolineare il valore culturale e simbolico dell’iniziativa è stata la senatrice Daniela Sbrollini, che ha ospitato la presentazione a Palazzo Madama. “Quando promuoviamo cultura e opere come questa – ha detto – lanciamo un messaggio fondamentale dalle istituzioni: l’importanza di leggere, di andare a teatro, di ascoltare musica”. Sbrollini ha evidenziato come l’opera riesca in pochi minuti a raccontare “la storia di tre donne che vivono ai margini della società”, definendola “un messaggio altissimo in un tempo segnato da guerra e violenza”. “La parola amore – ha concluso – è quella che restituisce dignità a tutti gli esseri umani”.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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